Creme solari e bambini. Decalogo per le mamme.

lug 24, 17 Creme solari e bambini. Decalogo per le mamme.

Il sole di per sé è amico della salute perché riscalda, favorisce la produzione di endorfine, favorisce la sintesi della vitamina D e stimola molecole che giocano un ruolo nelle prime difese cutanee.

Il sole, però, da amico può diventare nemico se non si adottano le dovute precauzioni.

1) Il solare va utilizzato da quando il bambino viene portato al mare. Fermo restando che prima dei 6-8 mesi è bene evitare l’esposizione diretta ai raggi solari e che, fino a 24-36 mesi, i bambini vanno esposti al sole per brevi periodi ed in ogni caso solo al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

2) Il solare va applicato anche nei punti a cui di solito non si pensa, come il collo del piede, le orecchie, anche se il bambino sta nella carrozzina o sotto l’ombrellone.

3) Se la pelle del bambino è sana, cioè non ha dermatite atopica o un’allergia da contatto a determinate sostanze, si può adoperare anche la crema usata da mamma e papà (purché si tratti di prodotti testati), altrimenti è consigliabile una linea specifica per bambini o indicata per pelle atopica; in caso di allergia da contatto, è necessario far vedere in farmacia o profumeria l’elenco delle sostanze alle quali il bambino è allergico e scegliere un prodotto che ne sia privo.

4) Anche con la crema solare giusta, i bambini dovrebbero evitare di stare al sole dalle 11 alle 16.30.

5) E’ bene non lesinare sulla quantità, meglio applicare la crema in abbondanza e più volte durante il giorno.

6) Mai dimenticare di portare con sé il solare quando si va in barca, in bici, a cavallo o quando si fanno lunghe passeggiate a piedi. E’ importante applicare la crema solare anche quando non si è in spiaggia o il cielo appare nuvoloso: i raggi UVA passano ovunque, in qualunque ora e in qualunque stagione.

7) Il solare va applicato almeno mezz’ora prima dell’esposizione e rinnovato nel corso della giornata specie dopo bagni e docce.

8) Ogni 2 ore circa, perché col trascorrere del tempo diminuisce l’efficacia protettiva. E questa regola vale anche se non si fa il bagno e anche se si usa una crema water-resistant, cioè resistente all’acqua. E va spalmata sulla pelle asciutta e non sudata.
Sono necessarie circa 48/72 ore prima che la melanina inizi a formarsi: per questo è importante fare attenzione a scottature ed eritemi specie nelle prime ore di esposizione.

9) Fino ai 6 anni, è consigliabile usare una protezione altissima (equivalente a 50+) per tutto il periodo di vacanza; dopo i 6-7 anni, man mano che la pelle si abbronza, si può passare ad una protezione alta (30) e poi intermedia (15-25).

10) Per garantire alla pelle la giusta idratazione è importante consumare cibi ricchi di vitamina C, Vitamina E,  betacarotene inoltre per dare sollievo alla pelle e prevenire prurito e arrossamenti cutanei, non bisognerebbe mai trascurare l’applicazione di un buon doposole

NB quando la pelle si arrossa vuol dire che c’è già un’ustione di primo grado e che i danni solari ripetuti in età pediatrica possono procurare patologie anche serie in età adulta, come melanomi ed epiteliomi. Invece con una buona crema ed un’esposizione non esagerata si possono ricevere tutti i benefici del sole, che fa bene alle ossa, alla pelle e anche all’umore.

 

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