I Carnevali più belli d’Italia 2017

feb 15, 17 I Carnevali più belli d’Italia 2017
Carnevale è la festa più allegra dell’anno.
Sembra una festa creata apposta per i bambini, che da sempre amano travestirsi e mascherarsi in tutti i modi possibili!
I festeggiamenti nel periodo del Carnevale hanno un’origine molto lontana, probabilmente nelle feste religiose pagane, in cui si faceva uso delle maschere per allontanare gli spiriti maligni.
Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale e rimasero semplicemente come forme di divertimento popolare. Ha in sé una vena di trasgressione che è rimasta fino al giorno d’oggi e così anche il senso del divertimento, dello sberleffo, della presa in giro verso il mondo esterno non ha certo cessato di esistere.Difficile stilare un elenco dei Carnevali più antichi o più belli d’Italia: dalle Alpi alla Sicilia, sono tante le manifestazioni grandi e piccole, sentite e partecipate, che celebrano la “settimana grassa”; ma ci proviamo.

PIEMONTE – Borgosesia (Vc)
Il principale centro della val Sesia, in provincia di Vercelli, prolunga eccezionalmente il carnevale fino al mercoledì, ribattezzato Mercu scurot, quando si tiene il gran finale pirotecnico. Nei giorni precedenti, cortei e degustazioni nel centro storico, con le sfilata dei carri allegorici, uno per ognuno dei cinque rioni del paese, e assaggi – tra l’altro – di busecca, piatto tradizionale (una variante della trippa).
Info: eventi dal 5 al 26 febbraio; Mercu Scurot mercoledì 1 marzo; www.carnevaleborgosesia.it.

In Piemonte segnaliamo naturalmente anche il famosissimo Carnevale d’Ivrea (To) con la sua popolare battaglia delle arance; il susseguirsi di cerimonie e rievocazioni inizia il 6 gennaio, ma la battaglia 2016 si svolge domenica 26 febbraio, lunedì 27 febbraio e martedì 28 febbraio; nella giornata di domenica accesso a pagamento; www.storicocarnevaleivrea.it. E poi, il Carnevale di Santhià (Vc), il più antico della regione, che ha il suo momento clou il lunedì grasso, quando nella piazza del mercato vengono accesi i fuochi per una colossale Fagiolata: 150 grandi caldaie di rame bollono fin dall’alba per preparare le 20mila razioni di salame e fagioli che verranno distribuite alla cittadinanza (quest’anno la data della Fagiolata è il 27 febbraio, ma ci sono eventi da gennaio fino al 28 febbraio; www.carnevaledisanthia.it).

LOMBARDIA – Bagolino (Bs)
Proseguiamo con il poco conosciuto Carnevale di Bagolino, in provincia di Brescia, che è l’esempio di quanto una manifestazione possa essere evento aggregante per la comunità. Il lunedì e martedì grassi, i balarì – i ballerini e suonatori – si muovono per le vie del borgo; ed è uno spettacolo assistere ai loro movimenti ammirando i ricchissimi costumi tradizionali, soprattutto i cappelli rossi su cui vengono cuciti metri di nastri colorati e poi spille, anelli, collane. L’altro aspetto folkloristico del Carnevale bagosso sono i maschèr che, travestiti da vecchi, si divertono a fare scherzi senza farsi riconoscere.
Info: lunedì 27 febbraio, martedì 28 febbraio; www.bagolinoinfo.it.
FRIULI VENEZIA GIULIA – Sauris (Ud)
Il minuscolo centro della Carnia (Udine) ospita un carnevale singolare per molti aspetti. Anzitutto, dura un solo giorno, sabato 25 febbraio 2017. Protagonisti della festa sono il Rölar, una figura diabolica che agita in continuazione i campanelli che porta in vita, e il Kheirar, il re delle maschere. Quest’ultimo chiama casa per casa le coppie – rigorosamente mascherate e irriconoscibili – per farsi accompagnare in un suggestivo corteo danzante. Le maschere per i volti, antiche, sono di legno. La festa culmina fra i boschi con la notte delle lanterne, una passeggiata fino al grande falò conclusivo.
Info: Carnevale sabato 25 febbraiowww.sauris.org.
VENETO – Venezia

Di Venezia colpisce la sua straordinaria unicità. L’atmosfera dei suoi canali, la bellezza dei suoi ponti e lo splendore delle sue chiese sono solo una parte della molteplicità di dettagli che fanno della città lagunare una delle meraviglie del mondo. Ed è difficile attenersi a un preciso itinerario: calli e campielli si alternano a innumerevoli scenografici scorci, a pittoresche viste sui canali, al continuo saliscendi su ponti, gradinate e passerelle. Ristoranti e negozi di lusso, botteghe storiche e i tipici bacari, le osterie veneziane, si susseguono tra le piazzette e i vicoli all’ombra di campanili, chiese, chiesette ed eleganti palazzi. Quest’anno le celebrazioni dureranno dall’11 febbraio al 28 febbraio: previsti eventi, sfilate, spettacoli, cene (vedi sotto il link al sito ufficiale). Il tema del Carnevale 2017 è Creatum ovvero delle Arti e delle Tradizioni. Tra le tante attrazioni, segnaliamo:
– l’11 e 12 febbraio 2017 Il Canale di Cannaregio si trasforma in un vero e proprio palcoscenico d’acqua, con spettacolari sfilate e giochi di luce;
– dal 19 al 26 febbraio, in piazza San Marco dalle 12.30 alle 13.30 sfilata delle maschere, con votazione e premiazione delle più belle che saranno giudicate nella finale di domenica 26; tutti possono partecipare!;
– l’apertura ufficiale è prevista domenica 19 febbraio 2017, con il classico e sempre emozionante Volo dell’Angelo in piazza San Marco;
– lo Svolo del Leon conclude il Carnevale martedì 28 febbraio 2017, quando il Leone alato di San Marco “salirà” sul Campanile dipinto su di un grande telo scenografico per volare sopra il pubblico presente in piazza.
Ma per tutto il periodo carnevalizio l’emozione più bella è quella della scoperta delle tante, straordinarie maschere che girano tra canali e piazze. Sempre che ci si riesca a fare largo tra la folla…
EMILIA ROMAGNA – Cento (Fe)
Si scende in Emilia Romagna per celebrare il Carnevale di Cento (Fe), che ormai da tempo si fregia del titolo di Carnevale d’Europa. Qui si abbandonano i contesti paesani e si entra nel gigantismo spettacolare: per ben cinque fine settimana sfilano per la cittadina del Ferrarese numerosi e mastodontici carri mascherati, da cui vengono gettati caramelle, dolciumi, peluche, bambole e gadget di ogni forma e colore. L’evento si conclude con il Tasi, la maschera tipica, che viene data alle fiamme a simboleggiare la morte del Carnevale.
Info: sfilate 12-19-26 febbraio e 5-12 marzowww.carnevalecento.com.
TOSCANA – Castiglion Fibocchi (AR)
Siamo in provincia di Arezzo, eppure il Carnevale dei Figli di Bocco ricorda molto da vicino il carnevale veneziano e le sue eleganti maschere barocche. Il Comune che vede le sue origini nel XII secolo, quando la famiglia dei Pazzi subentrò nel governo del feudo ai Guidi. Tra loro spiccava Ottaviano Pazzi, soprannominato Bocco per una deformazione del viso. A lui il centro deve il nome. E “figli di Bocco” si sono ribattezzati coloro che da circa 15 anni tengono vive alcune tradizioni locali, prima fra tutte quella delle feste a corte in maschera, cui aveva accesso anche il popolo: un carnevale ante litteram cui partecipano oggi duecento figuranti in costume e con il volto coperto dalle classiche maschere veneziane.
Info: gli eventi 2017 sono in programma domenica 12 e domenica 19 febbraiowww.carnevaledeifiglidibocco.it.
Per il celeberrimo Carnevale di Viareggio (Lu) non c’è bisogno di molti discorsi: ricordiamo soltanto che si svolge dal 1873, quando un gruppo di giovani della borghesia locale, con l’intento di protestare contro l’inasprimento della pressione fiscale, organizzarono una sfilata di carri costruiti dalle maestranze del porto. Da allora i carri sono diventati opere d’arte, frutto di mesi di lavoro dei carristi. I grandi corsi mascherati nel 2017 avvengono il 5, 12, 18, 26 e 28 febbraio; www.ilcarnevale.com.
MARCHE – Fano (Pu)
Elegante città fortificata in provincia di Pesaro e Urbino, ricca di storia e di monumenti, rivendica il titolo di patria del carnevale più antico d’Italia (1347: sarebbe nato per celebrare la riconciliazione della famiglia guelfa del Cassero con quella ghibellina dei Carignano). Nel programma, sfilate in maschera, parate di grandiosi carri allegorici, spettacoli pirotecnici, tanta musica e una serie di appuntamenti su misura, come il “carnevale dei bambini” (a loro è destinato il tradizionale “getto”, ovvero il lancio di cioccolatini e caramelle durante le sfilate). Colonna sonora della festa è lamusica arabita: la banda utilizza strumenti ricavati da oggetti di uso comune, come latte e lattine, caffettiere, coperchi e brocche. Un’altro tratto distintivo del carnevale di Fano è il “vulon”, un pupo che rappresenta la caricatura del personaggio più in vista della città (e che viene bruciato sul rogo la sera del Martedì grasso, in chiusura di carnevale).
Info: carnevali dei bambini e corsi mascherati domenica 12 febbraio, domenica 19 febbraio e domenica 26 febbraiowww.carnevaledifano.eu.
LAZIO – Acquapendente (Vt)
Siamo in provincia di Viterbo: qui la maschera tradizionale si chiama Saltaripe ed è una specie di Arlecchino dispettoso e ubriacone… Ad Acquapendente il Carnevale è goloso perché coincide con la Sagra della Fregnaccia, una frittella preparata con acqua, farina e grasso di maiale, fritta nell’olio e guarnita in modo dolce o salato. Una buona occasione per unire il divertimento del Carnevale ai piaceri della tradizione gastronomica locale. Trattandosi di un piatto molto povero che vorrebbe, nel gusto, sembrare ricco, è diventato col tempo un diffusissimo modo di dire per indicare una sciocchezza di poco conto che vorrebbe essere invece importante. La sagra, però, è tutt’altro che… una fregnaccia.
Info: gli eventi 2017 si svolgeranno il 19 febbraio e il 26-28 febbraiowww.prolocoacquapendente.eu.
MOLISE – Rocchetta al Volturno (Is)
Come in molte regioni del Centrosud, il legame con i cicli della natura in Molise è particolarmente forte. Nella frazione Castelnuovo di Rocchetta al Volturno, piccolo centro dell’interno, l’ultima domenica di Carnevale entra in scena l’Uomo Cervo, una figura mostruosa, mezzo uomo e mezzo animale, che emerge dal bosco spaventando tutti. Simboleggia il freddo, la fame, le privazioni dell’inverno. Ad ammansirlo ci prova inutilmente Martino, finché un cacciatore lo uccide. Martino però riesce miracolosamente a rianimarlo: il cervo, mansueto, torna nel bosco e viene acceso un grande falò di purificazione.Info: ultima domenica di Carnevale, 26 febbraiowww.uomocervo.org.

CAMPANIA – Montemarano (Av)
Altrettanto particolare è il carnevale di Montemarano (Av), dove ci si maschera ma soprattutto si balla: è infatti al ritmo della tarantella che avvengono le sfilate e i momenti di riunione comunitaria di tutto il paese (si beve vino aglianico per ore e ore!). Tra l’altro, la maschera storica del Carnevale di Montemarano è il Caporabballo, ovvero colui che guida la sfilata, dirige il ballo.Info: dal 23 febbraio al 5 marzo, con clou domenica 26 febbraio; www.carnevaledimontemarano.it.

PUGLIA – Putignano (Ba)
Un altro Carnevale antichissimo (nasce nel 1394), e uno dei più spettacolari del Sud Italia è quello di Putignano (Bari), con diversi corsi mascherati e una sfilata di carri allegorici che nulla hanno da invidiare a quelli della più nota Viareggio. Tra i protagonisti anche la Farinella, maschera tradizionale e al tempo stesso piatto locale (una minestra di orzo e ceci). Una curiosità: il Funerale del Carnevale si svolge il Martedì grasso e segna la fine delle licenze carnascialesche. Un maiale di cartapesta viene bruciato. E poi ci si abbuffa per l’ultima volta.
Info: sfilate dei carri allegorici: domenica 12 febbraio, domenica 19 febbraio e domenica 26 febbraio alle ore 15.30, martedì 28 febbraio alle ore 19.00.Tutto su www.carnevalediputignano.it.

n Puglia segnaliamo anche lo storico Carnevale di Manfredonia (Fg), che mette in scena una grandiosa parata di carri che si è meritata il titolo di Sfilata delle meraviglie. Nel 2017 sfilate domenica 19 febbraio (alle 10.30), domenica 26 (alle 10), martedì 28 (alle 18) e sabato 4 marzo con la Gran parata dalle 18 alle 23. Il Club di Territorio di Manfredonia – formato da Volontari Touring – propone visite guidate gratuite del centro storico nei giorni 19 febbraio e 4 marzo, mentre il 26 febbraio è in programma una visita per seguire la parata dalla tribuna (info: tel. 347.4772529 e manfredonia@volontaritouring.it).
BASILICATA – Satriano (Pz)
Non c’è altro Carnevale simile, in Italia: a Satriano, paesino del parco nazionale dell’Appennino lucano, da secoli le persone si vestono da alberi. Completamente ricoperte di edera, la domenica precedente il martedì grasso (quest’anno il 7 febbraio) escono dal bosco e bussano alle porte delle case, annunciando la primavera che viene. Uno spettacolo vederle aggirarsi per il paese, che da qualche tempo ha fatto del Carnevale dei Rumita (così è denominata la maschera, da “eremita”) un evento green: nei bar si usa materiale biodegradabile, i prodotti sono a chilometro zero, vengono piantati alberi e così via.Info: il Carnevale si tiene sabato 25 e domenica 26 febbraio 2017; www.alparcolucano.it.

CALABRIA – Castrovillari (Cs)
Tante maschere ma anche tanto folclore per il Carnevale di Castrovillari (Cs), città sul massiccio del Pollino, nella parte settentrionale della regione. Arrivato alla 59° edizione, ma attestato dal Seicento, il Carnevale mette in scena carri allegorici, sfilate di folclore, danze popolari cui si accompagnano vari eventi e spettacoli. Nel 2017 le manifestazioni vanno dal 18 al 28 febbraio, con eventi clou il 26 (grande sfilata), il 27 (galà del folclore) e il 28 (grande sfilata e falò di re Carnevale). Info: www.carnevalecastrovillari.it.
SICILIA – Acireale (Ct)
Antico anche il Carnevale di Acireale (Ct); Il primo documento ufficiale che cita la manifestazione è un mandato di pagamento del 1594. Il Carnevale prevede, tra le tante peculiarità, la cassariata (sfilata di carrozze trainate da cavalli, da cui un tempo i nobili lanciavano confetti); i carri infiorati, maestose costruzioni realizzate con i garofani e altri fiori veri, similarmente a quelli creati in Liguria e in Costa Azzurra; e i minicarri detti lilliput, riservati ai bambini.Info: eventi dal 18 al 28 febbraio; sfilate domenica 19 febbraio 2017, sabato 25 febbraio 2017, domenica 26 febbraio 2017, martedì 28 febbraio 2017www.carnevaleacireale.info.

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Celebre anche il Carnevale di Sciacca (Ag), che vede la sfilata di sei grandi carri allegorici per ben sei giornate: nel 2017 sabato 18 e domenica 19 febbraio, e da sabato 25 a martedì 28 febbraio; www.sciaccarnevale.it.
SARDEGNA – MAMOIADA (NU)
Su Carresecare tradotto dal sardo significa “carne viva da smembrare” e rende bene l’idea di base del carnevale isolano, popolato di streghe e pazzi, figure spaventose, uomini vestiti da donne, cavalieri senza paura. Spesso sono maschere che impersonano i seguaci del culto di Dionisio. Maschere in legno come quelle di Mamoiada: annerite dal grasso, piene di campanacci pesantissimi (fino a 30 chili), che si muovono zoppicando e fanno più paura che altro.Qui, siamo a 13 chilometri da Nuoro, Le maschere tradizionali sono i Mamuthones e gli Issohadores. I primi, vestiti di pelli di pecora, indossano una maschera nera di legno d’ontano o pero selvatico, e sulla schiena portano appunto “sa carriga”, campanacci dal peso di circa 30 kg; gli Issohadores indossano una camicia di lino, una giubba rossa, calzoni bianchi e alcuni portano una maschera antropomorfa bianca.

A Mamoiada Carnevale inizia il 16 gennaio con i falò in onore di Sant’Antonio Abate e prosegue la domenica di Carnvale (nel 2017 il 26 febbraio) e il martedì grasso (28 febbraio).

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